Biografia di Murray N. Rothbard

 

Nasce a New York il 2 marzo 1926, da due genitori ebrei dell’est Europa, David e Rae. Quando, adolescente, inizia a confrontarsi con le idee politiche e sociali, è attratto dall’ispirazione individualistica e liberale del padre, in un ambiente familiare invece orientato su posizioni collettiviste e comuniste.
Durante gli anni universitari si avvicina alla Old Right americana, ostile al New Deal e all’interventismo in politica estera. Nel 1945 si laurea in Matematica alla Columbia University, e nel 1946 vi consegue il Master in Economia. Nel 1949 la lettura de L’azione umana di Ludwig von Mises spinge Rothbard ad aderire con entusiasmo alla Scuola Austriaca di Economia; partecipa quindi al seminario tenuto a New York da Mises, fino alla conclusione nel 1969.
Il 16 febbraio 1953 si sposa con JoAnn Schumacher. Nel 1956 consegue il Ph. D. in Economia alla Columbia University: la tesi, relatore Arthur Burns, ha per titolo The Panic of 1819 (verrà pubblicata nel 1962). Negli anni Cinquanta sviluppa e perfeziona le sue idee libertarie attraverso la lettura degli anarchici individualisti dell’Ottocento e di autori 'Old Right' come H. L. Mencken, Rose Wilder Lane, Garet Garrett, Isabel Paterson e Leonard Read. Tale collocazione culturale è confermata dalla collaborazione con le riviste “Analysis”, diretta da Frank Chodorov, e “Freeman”, diretta da Henry Hazlitt. Già all’inizio dei Cinquanta Rothbard, percependo la contraddizione tra libero mercato e monopolio della forza statale, approda, sebbene in maniera ancora non strutturata, a quello che successivamente definirà anarco-capitalismo.
La successiva collaborazione con le riviste libertario-conservatrici “Faith and Freedom” e “National Review” è caratterizzata dagli attacchi alla virata bellicista della destra americana durante la Guerra Fredda. A metà dei Cinquanta, con Leonard Liggio, Ralph Raico ed altri, costituisce il “Circolo Bastiat”. Alla fine degli anni Cinquanta conosce Ayn Rand, importante figura del libertarismo, e instaura con lei un sodalizio; che però negli anni Sessanta si interrompe, per motivi sia teorici sia caratteriali.
Nella prima metà degli anni Sessanta collabora a nuove riviste, tra le quali “The Standard”, dove, isolato, tiene in vita gli ideali della Old Right. Nel 1962 vengono pubblicati i primi due libri, The Panic of 1819 e Man, Economy, and State e nel 1963 il terzo, America’s Great Depression. Dal 1966, presso il Brooklyn Polytechnic Institute, insegna Matematica e successivamente Economia. Gli anni Sessanta vedono l’avvicinamento di Rothbard al movimento giovanile di contestazione, e tentativi di alleanza con la New Left in funzione antistatalista, antimilitarista e anti-Big Business. La fondazione nel 1965 della rivista “Left and Right” e l’adesione, nel 1968, al Peace and Freedom Party certificano questo passaggio. Nel 1969 fonda la rivista “The Libertarian Forum”, che verrà pubblicata fino al 1984. Nel 1970 esce Power and Market.
Nel 1973 Rothbard entra nel Libertarian Party. Nello stesso anno pubblica For a New Liberty. A metà degli anni Settanta, convintosi della necessità di puntare sull’irrobustimento del fronte culturale, grazie al contributo del miliardario Charles Koch dà vita al Cato Institute, un think tank libertario. Da esso si generano le riviste “Libertarian Review” e “Inquiry”.  Nel 1977 fonda la rivista di maggior successo, “The Journal of Libertarian Studies”.
Nel 1982 esce la sua più grande opera di filosofia politica, The Ethics of Liberty. Dopo l’abbandono del Cato Institute in seguito a divergenze strategiche, accetta la vice-presidenza del Ludwig von Mises Institute, fondato da Llewellyn H. Rockwell Jr. e protagonista di un’intensa attività culturale: seminari, corsi accademici e riviste, tra cui la “Review of Austrian Economics”. In questo contesto Rothbard svolge lezioni, in sessioni estive, all’Università di Auburn, in Alabama. Dal 1986 è S.J. Hall Distinguished Professor di Economia presso l’Università del Nevada, a Las Vegas.
Verso la fine degli anni Ottanta torna ad enfatizzare le istanze Old Right e fonda con Rockwell Jr. il ‘paleolibertario’ "Rothbard-Rockwell Report". Sul piano politico tale rielaborazione si traduce nella proposta di un'alleanza con i paleoconservatori e nel sostegno a Pat Buchanan nella campagna presidenziale del 1992.
È degli ultimi anni della sua vita una monumentale storia del pensiero economico in due volumi, An Austrian Perspective on the History of Economic Thought, che apparirà postuma.
Muore a New York il 7 gennaio 1995, per infarto del miocardio.